Revisioni 2019: il nuovo Certificato Unico dell’Unione Europea

La notizia è arrivata quest’anno: dal 2019, le verifiche tecniche relative alla revisione auto saranno più scrupolose, allo scopo di eliminare dalla circolazione tutti quei veicoli che non rispettano al 100% gli standard attualmente imposti dalla legge italiana. Pertanto, ci sarà un nuovo Certificato Unico dell’Unione Europea e controlli più accurati.

Questo certificato doveva già essere entrato in vigore lo scorso 20 maggio 2018. Tuttavia, le cose non sono andate come previsto. Andiamo a vedere quindi cos’è accaduto ma, prima di tutto, in cosa consiste il nuovo Certificato Unico dell’UE (che potremo effettivamente conoscere grazie alle prossime revisioni del 2019) e cosa cambia sia per gli automobilisti che per le officine e i centri autorizzati all’esecuzione dei vari controlli.

Le caratteristiche del Certificato Unico dell’UE

In primo luogo, è utile considerare che, anche in questo caso, si tratta di una certificazione che potrà essere rilasciata solo ed esclusivamente dai centri autorizzati e dalle officine che dispongono di un collegamento diretto con il centro elaborazione dati della Motorizzazione. La soluzione migliore è affidarsi a una struttura dotata di diversi servizi per la riparazione delle auto, proprio come possiamo vedere nel sito Millcar.it, nella sezione dedicata alla revisione e agli altri interventi effettuati.

Il Certificato Unico dell’UE, rilasciato solo dopo verifiche accurate e vari test meccanici ed elettrochimici, si presenterà come un attestato, in cui sarà presente una valutazione relativa all’efficienza dell’auto nella sua totalità.

Questo documento relativo alle revisioni sarà accompagnato persino da alcune specifiche novità. Infatti, dovrà proporre un report dettagliato in cui i soggetti competenti e autorizzati ai controlli, potranno verificare il chilometraggio effettivo eseguito dalla vettura in questione. Questo dettaglio dovrebbe aiutare molto a contrastare il “fenomeno” della manomissione dei contachilometri, sia per scopi personali che commerciali, che rappresenta da sempre un reato penale.

Revisione 2019, tempistiche da rispettare e costi

Nonostante l’arrivo del nuovo certificato, le tempistiche e i costi relativi alle revisioni del 2019 non cambieranno: la prima revisione si dovrà sempre eseguire dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, mentre quelle successive dovranno essere effettuate ogni 2 anni. Gli automobilisti potranno contare sul supporto del Portale dell’Automobilista del Ministero dei Trasporti per visualizzare le proprie scadenze e tante altre informazioni relative alla revisione auto, semplicemente inserendo il numero di targa.

Come anticipato, anche i costi resteranno i medesimi. Infatti, il controllo utile al rilascio del Certificato Unico dell’Unione Europea costerà 45 euro presso la Motorizzazione e 66,88 euro nelle officine e nei centri autorizzati. Per quanto riguarda invece le sanzioni per chi viaggia con la revisione scaduta, gli importi potranno variare, partendo da un minimo di 169 euro e arrivando a un massimo di 680 euro. In più, non saranno solamente gli automobilisti a rischiare: anche le officine e i centri autorizzati che non rispetteranno gli standard imposti dalla legge, rischieranno il ritiro della loro licenza. Pertanto, persino le strutture che si occupano delle revisioni saranno sottoposte a controlli sulle apparecchiature e non solo.

Dal 20 maggio 2018 al 31 marzo 2019: perché le novità sono slittate di quasi un anno?

Questo “ritardo” ha una chiara spiegazione: il Ministero dei Trasporti non è riuscito a organizzarsi e ad adeguarsi per tempo. Perciò, ha dovuto rinviare l’introduzione del nuovo Certificato Unico dell’UE alle revisioni del 2019. Per la precisione, tutto slitta al 31 marzo del prossimo anno e, fino a quel momento, i controlli per i veicoli continueranno a funzionare come è accaduto finora. Tuttavia, dal 21 maggio 2018 sono comunque entrate in vigore delle normative più severe, sia per le officine che per i centri autorizzati. Pertanto, dovremo aspettarci altri ottimi cambiamenti, che ci permetteranno di contare su una maggiore sicurezza sulle nostre strade, per noi e per gli altri, sia per quanto riguarda le auto usate, con chilometraggi più o meno notevoli, che quelle nuove.