Società Editrice Fiorentina presenta Di mestiere facciamo i perdenti di Carla Bianco e Il mare in fondo alla strada di Marco Bernini.
Ne parlano Carla Bianco, magistrato in Livorno, e Marco Bernini, ingegnere e scrittore al suo secondo libro, insieme all’editore Massimo Ciani.
Due autori per due storie diversissime tra di loro con il comune denominatore del mare.
I libri:
Di mestiere facciamo i perdenti
L'arrivo di uno sconosciuto nell'isola di Procida e il successivo ritrovamento del suo cadavere aprono un racconto che si snoda a Napoli, tra la fine del secondo conflitto mondiale e le elezioni politiche del dopoguerra.
La storia di Giacomo, della sua famiglia e delle persone che vi ruotano intorno in una vicenda corale si svolge fino a svelare le circostanze di un delitto senza castigo. La generazione che calcola il tempo tra "prima" e "dopo" la guerra esprime il senso di impotenza e inadeguatezza, e il conseguente smarrimento, dinanzi ai cambiamenti profondi della storia e della società.
Il mare in fondo alla strada Il riflessivo Marco, il pigro Tony, l'esagitato Maso e il precisissimo Bitta; sono ancora loro, già protagonisti dell'esilarante I racconti della balaustra, che tornano a raccontare a ritmo di musica e con ironia dissacrante le loro scorribande sul mare livornese. Siamo nel 1986: una "lei" misteriosa entra nel mondo adolescenziale dei ragazzi del gruppo per scombussolarne irrimediabilmente gli equilibri, giocando pericolosamente con il cuore del giovane Marco, che solo dopo mille difficoltà troverà il coraggio di liberarsene per diventare adulto.
Una storia in grado di scatenare ricordi densi di malinconia a chi in quegli anni si accontentava di fare un giro sul motorino dell'amico, ricambiando il favore con mille lire di miscela al due per cento, ma che spera di innescare un confronto tra gli adolescenti di ieri (quelli degli ormai "mitici" anni '80) e quelli di oggi.